Yoga

HATHA:

E’ un disciplina antichissima che risale all’India di più di 2000 anni fa.

Le posizioni yogiche (âsana) per l’uomo occidentale rappresentano una pratica importantissima per ottenere risultati immediati e tangibili.

Le âsana hanno la caratteristica di agire profondamente sia sul piano fisico che sul piano mentale, apportando serenità, dinamismo e gioia.

In tutte le lezioni verrà anche approfondito il Pranayama: l’arte yogica del respiro che condurrà al controllo delle emozioni e conseguentemente alla calma mentale, alla stabilità e alla concentrazione.

Una lezione che porterà i praticanti di Yoga ad uscire dal regno del semplice sviluppo fisico per accedere a quello dello spirito.

 

VINYASA FLOW:

Conosciuto anche come Yoga Dynamic, è una forma creativa di Hatha yoga che unisce i principi dell’Ashtanga Yoga e dello hatha yoga.

Vinyasa è il termine per descrivere il concetto di “respiro coordinato con il movimento” mentre il termine Flow significa “fluire, scorrere” e la caratteristica di questa forma di Yoga è la fluidità, far scorrere con lentezza, eleganza e dolcezza ogni movimento nel passaggio da un’asana all’altra.

Vinyasa Flow ha come punto di forza la sua molteplice varietà.

Ci sono diverse e innumerevoli possibilità coreografiche che un insegnante può inventare adattandole al livello, all’anatomia e alle caratteristiche della propria classe.

Questo è uno stile che non segue un’unica filosofia, regola, o sequenza, bisogna dirlo che è una disciplina fisicamente molto impegnativa ma comunque non richiedi un livello di condizionamento alto per iniziare.

 

ASHTANGA YOGA INSPIRED:

L’ Ashtanga yoga deriva dal Vinyasa, uno stile di yoga basato sulla coordinazione di respiro e movimento come collegamento tra le posizioni.

Il maestro che ha codificato e reso popolare l’Ashtanga è Pattabi Jois (1915-2009),codificando uno stile dinamico e vigoroso.

Nei corsi di ashtanga gli studenti apprendono le asana in un ordine preciso e rigoroso, la pratica in classe e la pratica personale seguono uno schema ben definito.

La sequenza di apertura prevende una serie di 8 o 10 saluti al sole, seguita da asana in piedi e da una delle sei sequenze principali di posture, chiamate “serie primaria”, “serie secondaria” e “serie avanzata”. Di quest’ultima esistono 4 varianti, per un totale di 6 sequenze predeterminate, una differente per ogni giorno della settimana. L’ashtanga incoraggia infatti la pratica quotidiana, anche individuale, prevedendo comunque un giorno di riposo.

L’esecuzione delle asana avviene in un flusso, le posizioni sono collegate tra loro da movimenti di transizione (vinyasa) e coordinate con il respiro, che riveste grande importanza. La respirazione è nasale, rumorosa, vigorosa e scandisce il movimento, che avviene sempre in corrispondenza di una espirazione o inspirazione.

L’Ashtanga Yoga è uno stile molto rigoroso e impegnativo dal punto di vista fisico, adatto alle persone allenate e in buona salute, meno indicato per chi abbia problemi di salute e per i più anziani.

Le asana incluse nelle sei serie dell’Ashtanga sono talvolta molto complesse e per avanzare dalla serie primaria alle successive possono occorrere anni di pratica.

Tuttavia deve essere ben chiaro che lo scopo dello studente non è padroneggiare le asana più difficili, ma mantenere la concentrazione sulla propria interiorità durante la pratica.

 

YIN YOGA:

Una disciplina che lavora su tutte le parti del nostro corpo e della nostra mente e che è stata introdotta da Paul Grilley negli Stati Uniti alla fine degli anni ’80.

Lo Yin Yoga è una pratica semplice e intensa che insegna a rilassare il corpo profondamente, calma le emozioni, stimola l’energia vitale dei meridiani (simili ai nadi) e degli organi, e prepara la mente e il corpo per la meditazione.

Lo Yin Yoga si ispira al concetto taoista di yin e yang, il giusto equilibrio tra forze opposte e complementari della natura. Tutto quello che è chiaro, mobile, caldo, flessibile, morbido ed attivo è di natura yang. È invece yin ciò che è scuro, quieto, freddo, rigido, duro e passivo. All’interno del nostro corpo, i muscoli sono di natura yang perché sono morbidi ed elastici, mentre il tessuto connettivo (fascia, legamenti, tendini, cartilagine ed ossa) è rigido, duro o poco flessibile ed è di natura yin. Corrispondentemente, i muscoli rispondono bene ad attività di tipo yang, che sono ritmiche e movimentate (Vinyasa, l’Ashtanga vinyasa, Anusara, etc.), ed il tessuto connettivo risponde meglio ad una pratica yin fatta di movimenti lenti e profondi.

Lo scopo dello yin yoga è dunque rilassare i muscoli e stimolare il tessuto connettivo applicandovi una tensione ottimale per un certo tempo e mantenendo una respirazione profonda. In questo modo il tessuto si allunga, si fortifica e si apre lentamente, creando più spazio tra le articolazioni, migliorandone il movimento e rendendole più salde, stabili e forti. Inoltre, secondo la teoria dei meridiani della medicina cinese, il tessuto connettivo ospita i punti d’incrocio dei canali (meridiani secondo la tradizione cinese o nadi secondo quella indiana) attraverso i quali scorre l’energia vitale, detta anche Prana o Chi. Tale flusso energetico rallenta e ristagna, soprattutto attorno alle articolazioni (bacino e parte bassa della schiena, seguito delle ginocchia e le spalle), in mancanza di una corretta attività fisica. In tal caso, per equilibrare i meridiani, è particolarmente utile una pratica yin lenta e consapevole, in cui ogni posizione è mantenuta passivamente per alcuni minuti, per aprire e stimolare le articolazioni, e incrementare il flusso energetico.

Meditare è un’attività yin non solo perché necessita di calma e quiete ma anche perché tali posizioni richiedono notevole flessibilità del tessuto connettivo. Pertanto, favorire la meditazione è, tra tutti i benefici dello yin yoga, il più prezioso.

 

YOGA DEI MERIDIANI:

l nostro corpo è attraversato da canali energetici, definiti meridiani, che corrispondono alle strutture organiche del nostro organismo. Ogni meridiano è l’insieme di diversi punti, i famosi punti utilizzati nello shiatsu e in agopuntura, ed è associato ad un organo o un viscere e scorre lungo il corpo seguendo un percorso ben delineato.

Effettuando un allungamento muscolare, si effettua anche uno stretching dei meridiani, ovvero un maggior apporto di ossigeno ed energia in quel determinato canale, che serve a sbloccare eventuali tensioni o contratture.

I meridiani sono quindi canali energetici e come è facile immaginare, attraversano tutti i nostri organi e principalmente: fegato, milza, rene, stomaco, intestino, cuore, e polmone. Ecco perché lo stretching fa così tanto bene!

Conoscendo il percorso di ogni singolo meridiano è possibile stimolare l’energia e la funzionalità di quell’organo.

La pratica è costituita da movimenti molto facili che si basano sul concetto che con lo stretching e il rilassamento che segue si ha la liberazione di Qi (energia) e il rilascio delle tensioni permettendo al corpo di scorrere e muoversi con fluidità.

Sono quindi movimenti per lo più statici, non richiedono particolari abilità fisiche, e non hanno una forma perfetta di arrivo (come nello stretching che siamo abituati a fare).

L’obbiettivo è imparare a farli stando in ascolto del proprio corpo, accettando i propri limiti del momento e gustandosi il piacere di fare il movimento. Per questo motivo sono eseguibili da chiunque, in qualsiasi momento della vita e forma fisica.

 

GiocoYoga®:

Secondo la filosofia platonico – socratica “educare” significa estrarre la conoscenza che già esiste in ognuno di noi e lo yoga fa proprio questo:
tira fuori ciò che di prezioso e unico ognuno di noi racchiude dentro di sé.

Insegnare le posizioni di yoga ad un bambino significa aiutarlo a sentire il proprio corpo ed a esplorarlo, ad essere in grado di riconoscere le emozioni, di accoglierle e modificarle.

L’apprendimento dello yoga si rivela così come un invito a una progressiva presa di coscienza di sé ed un insegnamento a vivere la vita e non lasciarsi vivere da essa.

Il metodo GiocaYoga® è un approccio olistico, ovvero interviene s l bambino attraverso diversi piani paralleli, ma con un’unica finalità:
un reale e totalizzante stato di benessere.

Tre sono le vie d’accesso che portano a questa meta:
il corpo, la mente e lo spirito ed è attraverso il gioco che queste vie vengono presentate e fatte vivere al bambino.

Corso Yoga per bambini 3/5 anni
L’educazione è la radice. La cultura è il fiore. La saggezza è il frutto.
(Swami Shivananda Saraswati) 

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